Ecobonus, possono ottenerlo anche gli immobili ‘merce’

L’obiettivo dell’ecobonus è incentivare la riqualificazione energetica di tutto il patrimonio edilizio nazionale. Partendo da questo presupposto, la Corte di Cassazione con la sentenza 29164/2019 ha riconosciuto la detrazione fiscale al miglioramento energetico degli immobili ‘merce’ delle imprese di costruzione e delle società immobiliari.
Ecobonus: immobili ‘merce’ e strumentali

Nel caso preso in esame, una società aveva effettuato la riqualificazione energetica, con sostituzione di infissi, di alcuni immobili di sua proprietà concessi in locazione a terzi. Per le spese sostenute aveva chiesto e ottenuto la detrazione fiscale del 55% (oggi 65%).

Secondo l’Agenzia delle Entrate, la società non avrebbe avuto diritto alla detrazione. Alla luce di soluzioni interpretative sulla normativa, l’Agenzia sosteneva che fossero agevolabili gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sugli immobili strumentali dell’impresa, ossia quelli utilizzati per l’esercizio dell’attività, ma non sugli immobili ‘merce’, cioè destinati a produrre reddito attraverso la vendita o la locazione.

Sulla base di questi motivi, l’Agenzia delle Entrate, dopo i controlli del caso, aveva revocato l’ecobonus e inviato alla società una cartella di pagamento.

Ecobonus per gli immobili ‘merce’

Il contenzioso si è risolto a favore della società. Sia la Commissione Tributaria della Regione Piemonte sia la Cassazione, in un secondo momento, hanno riconosciuto la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili “merce” della società.

Nella ricostruzione della normativa sull’argomento, la Cassazione ha ricordato come l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 340/E/2008, abbia negato l’ecobonus agli interventi di efficientamento energetico eseguiti sugli immobili “merce”, limitandola ai lavori sui beni strumentali.

I giudici hanno sottolineato che, sul piano giuridico, la risoluzione “è solo un parere formulato dall’Agenzia in risposta ad uno specifico quesito di un contribuente, che non vincola né il destinatario né a maggior ragione il giudice”.

“La ratio legis del bonus fiscale – si legge nella sentenza – consiste nell’intento d’incentivare gli interventi di miglioramento energetico dell’intero patrimonio immobiliare nazionale, in funzione della tutela dell’interesse pubblico ad un generalizzato risparmio energetico”.

Per questi motivi, ha concluso la Cassazione, anche se la norma non lo afferma chiaramente, la detrazione fiscale deve essere riconosciuta. Un’interpretazione contraria sarebbe infatti contraria alla volontà del legislatore.

Ecobonus, sarà in vigore fino al 31 dicembre 2020

Ricordiamo che gli incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici sono una misura a tempo, che viene prorogata di anno in anno.

Nel disegno di legge di Bilancio per il 2020 è stata inserita la proroga della detrazione fiscale fino al 31 dicembre 2020. Quasi sicuramente non ci saranno modifiche nel funzionamento della detrazione, che continuerà ad avere aliquote e tetti di sepsa differenziati a seconda degli interventi effettuati. La proroga riguarda solo i lavori sulle singole unità immobiliari. Per le parti comuni degli edifici condominiali, la deadline per usufruire della detrazione è stata fissata 31 dicembre 2021.